Enorme buco nero avvistato dalla Nasa: la scoperta che potrebbe sconvolgere l’Universo

Un maxi buco nero si è formato nell’universo. Il telescopio spaziale Hubble ha individuato un buco nero che potrebbe essere il pù grande mai visto e che potrebbe avere delle conseguenze significative nel sistema solare in cui si trova.

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Secondo gli esperti con l’energia di 100 milioni di supernovae, le onde gravitazionali possono aver espulso un buco nero supermassiccio dal centro di una galassia lontana, in pratica il “mostro” potrebe essere stato generato dalla fusione di due buchi neri per un fenomeno senza precedenti. Dalla Nasa si dicono stupiti e incuriositi da fenomeno: «La quantità degli infrarossi emessi è sicuramente maggiore a quella di un comune buco nero», precisa al Daily Mail Marco Chiaberge dello Space Telescope Science Institute.  Il buco nero si muove con una velocità mai vista in precedenza, al punto che è stato stimato che potrebbe percorrere la distanza tra la Luna e la Terra in soli 3 minuti. Questo fenomeno potrebbe significare la possibile fusione di due galassie che potrebbe di conseguenza causa un effetto “rinculo” al buco nero che potrebbe quindi essere allontanato.  Gli esperti stanno ancora studiando il fenomeno e verificando le teorie, ma se dovessero esserci delle conferme si tratterebbe di una grande scoperta che confermerebbe la possibilità di fusione tra i buchi neri.

Arriva la cometa del 1° aprile: non è uno scherzo, ecco come vederla

Il primo aprile tutti con il naso all’insù: osservando il cielo sarà possibile ammirare il passaggio della cometa 41P. Dopo oltre cento anni infatti la cometa 41P/Tuttle-Giacobini-Kresak – riferiscono gli esperti della Nasa – raggiungerà il punto di massimo avvicinamento alla Terra ad una distanza di circa 21,2 milioni di km.

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Visibile attraverso binocolo o telescopio la cometa – che prende il nome dall’astronauta statunitense Horace Parnell Tuttle che la avvistò per primo nel 1858 e dagli astronauti Michel Giacobini e Lubor Kresák che la riscoprirono nel 1907 e nel 1951 – torna dopo un’orbita intorno al sole di 5,4 anni.

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Si tratta di una delle ‘magnifiche 7’ che solcheranno il cielo nel 2017, in particolare una delle quattro periodiche (riconoscibili dalla lettera ‘P’) che si riaffacciano a intervalli più o meno regolari. Chi non riuscisse a godersi lo spettacolo a causa del brutto tempo avrà la possibilità di assistere allo ‘show’ online, sul sito della Slooh Community, grazie a dei telescopi fissati nelle isole Canarie.

La cascata incantata esiste davvero: così bella che sembra creata dalle fate

Non ha nulla da invidiare al set di un film fantasy, ma non si tratta né di una costruzione dell’uomo né, come si potrebbe pensare guardandone le fotografie, una creazione degli spiriti della foresta.

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La cascata Bigar di Caraș-Severin esiste davvero, e si trova in Romania, nel Parco nazionale Cheile Nerei Beusnita, fra le città di Oravita e Bozgovici.

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L’acqua zampilla dalle rocce per poi infrangersi nel fiume Minis con un luccichio brillante.

“Ritorno al futuro”: l’auto colpita da un fulmine durante la corsa

Come nel film “Ritorno al futuro”. Un video diffuso in rete, mostra un’auto mentre viene colpita da un fulmine durante il suo tragitto. Le immagini, che vengono dal Marocco mostrano il fulmine centrare in pieno un’auto.  Le telecamere di sicurezza hanno immortalato la vettura mentre viaggiava sotto la pioggia battente.

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La berlina, durante il tragitto viene colpita da una forte scarica elettrica. L’automobilista però non si arresta immediatamente ma procede per qualche altro metro nel suo tragitto, fino a notare il veicolo in fumo e ad arrestarsi. A giudicare dalle immagini non sembrano esserci state conseguenze per il pilota, forse solo la macchina potrebbe avere bisogno dell’intervento di un meccanico.

Cinghiali in strada, cosa fare se se ne incontra uno: la strategia del torero

Dal «rispetto della distanza senza mai voltare le spalle» alla «strategia del torero», ma «la prima regola è quella di non avvicinarsi e di non bloccare mai una possibile via di fuga per l’animale»: sono alcuni consigli dei Carabinieri Forestali in caso di incontri imprevisti con i cinghiali dopo le numerose scorribande degli ungulati a Roma e non solo che hanno fatto scattare un vero e proprio allarme tra i cittadini.  «Il cinghiale – spiega il colonnello Carlo Costantini, Comandante Gruppo Carabinieri Forestale di Roma – non è un animale aggressivo né pericoloso.

imagesTende sempre a fuggire l’uomo e diventa pericoloso solo se ferito o impossibilitato alla fuga. È fondamentale, così, non frapporsi mai fra lui ed una possibile via di fuga». «È importante non avvicinarsi mai – ribadisce Costantini – e non buttare i rifiuti del cibo fuori dai cassonetti che al contrario lo attirano nei centri abitati – ribadisce – In caso di avvistamento è opportuno segnalarlo subito anche al nostro servizio di pronto intervento 1515».  Solo in caso di emergenza e come piano estremo «nel raro caso in cui il cinghiale tendesse a ‘caricarè – specifica Costantini – si può adottare la strategia del ‘torerò, scansandosi repentinamente all’ultimo momento, senza mai mostrargli le spalle, ripeto solo come extrema ratio». Le regole generali in caso di incontro con specie selvatiche quindi prevedono di mantenere la distanza di sicurezza, non procedere verso di loro e non frapporsi tra gli animali e la loro via di fuga; osservare la distanza soprattutto se sono con i piccoli (tutte le mamme sono imprevedibili se temono per l’incolumità dei propri cuccioli); non avvicinarsi ai piccoli, la mamma potrebbe trovarsi nei paraggi, non dare cibo, né lasciare residui per evitare di attrarre specie che «per natura sono e devono rimanere cacciatrici».

Attenti: questo pesce è un killer e nuota nelle acque del Mediterraneo

Il famigerato pesce scorpione, tra le specie più “invasive” al mondo, è stato avvistato per la prima volta anche in acque italiane. La segnalazione arriva da un team di ricercatori di Ispra, Cnr e dell’American University di Beirut che ne documenta l’osservazione sulla rivista BioInvasion Records. Specie tropicale, il pesce scorpione è uno “sgradito” ospite del Mediterraneo orientale da alcuni anni.

indexLo scorso ottobre è stato segnalato in acque tunisine e già allora l’Ispra aveva messo in guardia sul suo possibile arrivo in acque nostrane.  Ora il primo avvistamento in Italia, precisamente nella riserva naturale orientata Oasi Faunistica di Vendicari, in Sicilia. Il pesce scorpione è originario del Mar Rosso e dell’Oceano Indiano e Pacifico ma è stato introdotto in Florida, negli Usa, all’inizio degli anni ’90, forse accidentalmente, e da quel momento ha invaso tutto il Mar dei Caraibi e buona parte delle coste Atlantiche occidentali. L’impatto ecologico è stato devastante: il pesce scorpione in questi habitat non ha predatori naturali ed è invece un predatore molto aggressivo. Come se non bastasse, è una specie pericolosa anche per l’uomo a causa del potente veleno delle sue spine che rimane attivo fino a due giorni dopo la morte. La pericolosità della specie resta elevata anche su esemplari pescati da diverse ore: la specie è commestibile, ma nelle operazioni di pulizia bisogna stare attenti a non pungersi. In alcune isole caraibiche, ad esempio a Cuba, la lotta all’invasione del pesce scorpione sta passando anche dalla tavola con programmi di educazione mirati per i pescatori e per la popolazione.

Etna, esplosione da un cratere: 10 feriti

Dieci persone sono rimaste ferite dall’esplosione di uno dei crateri dell’Etna che è in attività. Sono stati colpiti da materiale lavico. Nessuno sarebbe in gravi condizioni. Soltanto sei saranno ricoverati negli ospedali di Catania e Acireale.

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Sei delle 10 persone ferite sull’Etna sono ricoverate in quattro ospedali per contusioni e traumi, soprattutto cranici. Secondo le prime notizie nessuno di loro sarebbe in pericolo di vita. Tre dei pazienti sono, uno ciascuno, negli ospedali Garibaldi, Vittorio Emanuele e Cannizzaro di Catania. Gli altri tre nel pronto soccorso dell’ospedale di Acireale.

È stata il contatto tra la lava incandescente della colata dell’Etna e la neve presente ad alta quota a provocare l’«esplosione freatica» a quota 2.700 metri del vulcano. Il materiale piroclastico lanciato lontano come schegge ha colpito degli escursionisti, dieci dei quali sono rimasti feriti. Il fenomeno, conosciuto dagli esperti dell’Ingv di Catania, è avvenuto sul fronte della colata lavica, sul Belvedere dell’Etna, in territorio di Nicolosi.

Serviti da robot o in fondo al mare: alberghi folli

Addormentarsi tra gli gnomi o sorridendo a uno squalo. Una guida per chi ama l’originalità.

Bizzarri, lussuosissimi, talvolta strampalati o impegnati: per chi in viaggio cerca l’originalità ecco alcune proposte per hotel fuori dal comune.

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L’hotel gestito da robot – Si trova in Giappone, a Nagasaki, ed è il primo hotel al mondo del tutto automatizzato. All’Henn Na Hotel il personale è completamente composto da robot, a cominciare dai receptionist, robot multilingue che aiuteranno gli ospiti con il check-in, passando poi per i fattorini e gli addetti alle pulizie. Il sistema di riconoscimento facciale libererà gli ospiti dal fastidio di portarsi dietro la chiave della stanza con il rischio di perderla e le stanze sono dotate di aria condizionata a onde magnetiche e di sensori di movimento.
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Dormire in mezzo ai libri – Sempre in Giappone, un vero e proprio rifugio da sogno per i bibliofili, che possono vivere l’esperienza unica di dormire in mezzo a oltre tremila libri. È possibile al Book and Bed di Kyoto, dove una libreria è stata recentemente trasformata in ostello, con letti a castello costruiti all’interno degli scaffali. E’ il secondo hotel del genere in Giappone: gli amanti della lettura possono concedersi una notte in mezzo ai libri anche al Book and Bed di Tokyo.

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In fondo al mareAlle Maldive, all’Hilton Maldives Resort & Spa, situato in una delle isole più incantevoli dell’arcipelago Rangali, si può vivere un’esperienza unica, che lascia letteralmente senza fiato: dormire sott’acqua, in mare cristallino, ammirando i pesci che nuotano sopra il proprio letto. In alternativa, per provare il brivido di stare tranquillamente sott’acqua come i pesci, ci si può concedere anche solo un pranzo o una cena nell’elegante ristorante del resort.

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In Olanda i container trasformati in ostello – Il Containerhostel Rebel Rebel di Groningen, in Olanda, è nato grazie all’iniziativa di due ragazze, che hanno deciso di sfruttare i vecchi container usati per il trasporto navale, trasformandoli in strutture ecosostenibili. Ogni container offre un alloggio semplice e originale, con temi e ambientazioni diverse, dallo spazio, alla giungla, alla stanza per sole donne. L’ostello è dotato di una cucina comune, dove viene servita anche la colazione, e ha un piccolo bar, aperto anche gli esterni, dove assaggiare birre locali o bere una tazza di caffè accompagnata da dolci vari.

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Il “music hotel” Jaz Amsterdam – Sempre in Olanda, ad Amsterdam, troviamo il Jaz Amsterdam, l’hotel progettato dagli amanti della musica e pensato per gli appassionati del suono. È il primo degli hotel che hanno come concept “Jaz in the City”, il cui intento è quello di unire la scena musicale e il lifestyle della città in modo artistico. Al Jaz Hotel Amsterdam ciò si concretizza con un accesso diretto allo Ziggo Dome, l’arena per concerti dove si esibiscono star internazionali e che ospita grandi eventi, e con il Rhythms Bar, palcoscenico per spettacoli in-house. L’hotel dispone di 247 stanze superior, dotate di tecnologia all’avanguardia con un buon impianto audio, 11 suite degne di una rockstar, il café-ristorante Rhythms Bar&Kitchen, un centro spa e fitness e tre sale conferenza.
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La “Casa matta” in Vietnam – La “Crazy House” a Dalat, piccola cittadina di montagna nel sud del Vietnam, meglio conosciuta come Hang Nga Villa, è stata costruita nel 1990 per ricordare a tutti i visitatori che la natura, da cui prendono spunto le linee architettoniche, va amata e rispettata. Entrare al suo interno, sia come semplici visitatori, sia per soggiornarvi, sarà un esperienza a dir poco unica: scale a chiocciola dalla forma bizzarra, sedie a forma di fungo, sculture di animali e stanze a tema daranno l’impressione di trovarsi nel mondo delle fatato e magico delle fiabe.

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Balade des Gnomes a Durbuy – In  Belgio, un altro luogo incantato, La Balade des Gnomes nella campagna di Durbuy. Ognuna delle dieci suite racconta una storia: la camera “The Legend of the Trolls” è un must per i fan del fantasy, “Macquarie Island” con il suo letto a forma di barca e spiaggia privata di sabbia è perfetta per gli amanti del mare, mentre “In a Moon Neighbourhood ” è pensata per coloro che vogliono fare un piccolo viaggio nello spazio. Per un soggiorno davvero leggendario la camera giusta è “The Trojan Horse” (Il cavallo di Troia), il cui nome già basta per descrivere questa originale suite su due piani.

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Hotel di cioccolato – L’Etruscan Chochotel di Perugia si distingue sicuramente per la sua originalità, essendo l’unico hotel al mondo interamente dedicato al cioccolato. Le sue 94 camere sono distribuiti su tre insoliti piani (al Latte, al Gianduia, Fondente) e sono dotate di arredi curioso e “golosi”, come la chocoscrivania o il chocolampione. Fiore all’occhiello è la Choco Sweet Suite, allestita per tutto l’anno con una quantità infinita d cioccolato, letteralmente sparso in ogni angolo della camera.

Vacanze a Ischia tra sole, mare e trekking

La primavera è arrivata e nel meraviglioso Golfo di Napoli Ischia è tutta un’esplosione di fioriture, di colori e di profumi. L’isola è il posto ideale per ricaricarsi e scrollarsi di dosso il grigio dell’inverno, l’isola offre diverse soluzioni per chi vuole passare una vacanza all’insegna del benessere e del contatto con la natura in quella che, non a caso, è definita anche come “isola verde”, per la sua grande varietà di piante.

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Week end all’insegna delle passeggiate – Celebre per la sua bellezza, per le sue stazioni termali naturali e il mare cristallino, l’isola offre anche interessanti itinerari naturalistici, in grado di conquistare gli appassionati di trekking, qualsiasi sia il loro grado di allenamento. Un weekend sull’isola potrà coniugare la voglia di muoversi e di stare a contatto con la natura, magari facendo lunghe passeggiate nella giornata di sabato, e il desiderio di benessere e relax, concedendosi una domenica tra terme e trattamenti.

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Un giorno sull’Epomeo – Tra le tante iniziative possibili per chi ama sentirsi in forma o semplicemente il contato con la natura, ecco l’iniziativa “ un giorno sull’Epomeo in asinello”. Con i suoi 789 metri, l’Epomeo è la cima più alta dell’isola, sul quale si sale solo a piedi o in sella a cavalli o asinelli. Si parte da Serrara Fontana, per un percorso che sarà un vero e proprio viaggio tra i profumi delle piante locali, tra finocchietto selvatico, gialle ginestre ed erba cipollina.

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Fino all’eremo di San Nicola – La prima tappa è al Miscillo souvenir dove potrete scegliere se proseguire a piedi o a cavallo. Raggiunta la vetta, oltre ad ammirare un paesaggio mozzafiato, troverete l’eremo di San Nicola, una piccola struttura in tufo che un tempo fungeva da Chiesa e da ricovero. Si racconta che nel 1754 Giuseppe D’Argouth, rischiando di essere ucciso da due soldati fece un voto a San Nicola di Bari, chiedendo salva la vita. In cambio della grazia, sarebbe diventato un eremita. Così fu e si ritirò lì sull’eremo morendovi nel 1778.

Gli strani paesaggi dei Pizzi bianchi – Se, invece, le salite ripide e i sentieri impervi non vi spaventano, mettetevi alla prova con i sentieri che si inerpicano tra i Pizzi bianchi, le strane rocce che, levigate dal vento, dominano su tutta l’isola. Vi si accede da Noia, una frazione di Serrara Fontana. Una volta arrivati in prossimità, la vegetazione cambia completamente, con una forte presenza di agave che cresce lungo i fianchi affacciandosi sui dirupi. Di difficile accesso e mimetizzato nell’ambiente è l’eremo di Don Andrea. Articolato su due livelli, presenta un primo ambiente abitativo con un recinto per gli animali domestici, e un secondo ambiente, al piano superiore, con una piccola chiesetta con tanto di altare scavato all’interno di una nicchia. Da lì, un’apertura, affaccia sulla costa dei Maronti testimonianza che dall’eremo si teneva sotto controllo la costa per evitare incursioni e attacchi dai pirati.

Dopo aver passato il sabato tra sentieri e salite, vi meritate una domenica di totale relax, lasciandovi coccolare dalle acque termali, magari facendo anche qualche massaggio o trattamento di bellezza. Molti hotel dell’isola hanno al loro interno attrezzatissimi centri benessere e piscine termali naturali. E per finire, una bella cena a base di pesce in uno dei tanti ristorantini per cui Ischia è famosa.

Coccodrillo ucciso a pietrate da alcuni visitatori dello zoo

Un coccodrillo dello zoo municipale di Tunisi è morto oggi per le conseguenze di un’emorragia causata da una pietra, lanciatagli in testa da un gruppo di visitatori. Lo ha reso noto il comune di Tunisi sulla sua pagina Facebook pubblicandone anche le relative foto. I responsabili non sono stati ancora identificati.

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Da tempo alcune associazioni animaliste manifestano il loro disappunto per le cattive condizioni in cui versano gli animali ospitati nello zoo della capitale. Secondo la dichiarazione rilasciata dal Comune di Tunisi con le foto, i visitatori hanno aggredito l’animale Mercoledì 1 Marzo, improvvisamente, lanciando pietre.