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Sole, altro che botti: a Capodanno una spettacolare eruzione

Festeggiamenti di Capodanno anche sul Sole. La nostra stella ha salutato l’anno nuovo con i “botti”: un primo brillamento il 31 dicembre, poi una grande eruzione il 1 gennaio. A registrare l’attività è stato il telescopio spaziale Solar Dynamics Observatory (Sdo) della Nasa. Nell’attesa di comprendere se i nuovi fenomeni registrati a cavallo del nuovo anno possano provocare disturbi alle comunicazioni elettromagnetiche sulla Terra, i ricercatori dell’Agenzia americana per l’atmosfera e gli oceani (Noaa) prevedono nei prossimi giorni nuovi forti brillamenti.

 Il primo brillamento dell’anno è stato ‘esploso’ da una grande macchia solare chiamata Ar1936. Il violento lampo di luce ultravioletta è stato rilevato dal telescopio Sdo e classificato nella classe M9, la seconda in ordine di potenza. Le immagini riprese dal telescopio spaziale mostrano l’esplosione di una ‘bolla’ di plasma e la ricaduta di buona parte dei materiali sulla superficie della stella. Secondo i ricercatori una parte del materiale espulso potrebbe sfiorare il campo magnetico terrestre entro la settimana. L’attenzione dei ricercatori è però ora rivolta verso una nuova macchia solare, chiamata Ar1944 e appena apparsa al margine dell’orizzonte: sembrerebbe particolarmente potente ma le informazioni sono ancora poche per tentare ogni previsione. Al momento le dimensioni sembrerebbero tali da far ipotizzare nuove violente eruzioni tanto che il Noaa stima nei prossimi giorni al 70% la possibilità di brillamenti di categoria M e al 30% di classe X, la più potente.

Sole, altro che botti: a Capodanno una spettacolare eruzioneultima modifica: 2014-01-06T13:55:00+00:00da elliaellia
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